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Sisma Bonus 2017: che cos’è e come funziona

Sisma Bonus 2017: che cos’è e come funziona

 

Come molti ormai sapranno, all’interno della Legge di Bilancio 2017 è stato approvato il Nuovo Sisma Bonus, un’agevolazione fiscale destinata a chi esegue interventi di adeguamento sismico e di messa in sicurezza di immobili situati in zone ad alta pericolosità sismica. Ma cerchiamo di spiegare in maniera semplice e schematica come funziona questo incentivo e quali sono i requisiti per accedervi.

 

CHI NE PUÒ BENEFICIARE?

Del Sisma Bonus 2017 possono beneficiare tutti coloro che effettuano interventi di consolidamento statico su:

  • Prima casa
  • Seconda casa
  • Immobili adibiti ad attività produttive
  • Parti comuni di condomini

Gli interventi eseguiti non solo devono essere adeguatamente certificati, ma è necessario che abbiano luogo tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021.

È inoltre necessario che gli immobili interessati da queste misure antisismiche siano situati all’interno delle zone 1, 2 e 3 individuate dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003. Si tratta di zone del nostro Stivale che presentano un elevato grado di pericolosità sismica; più in particolare:

  • ZONA 1: Sismicità alta. È una zona dove possono verificarsi fortissimi terremoti; comprende attualmente 708 comuni, situati per lo più nei territori colpiti dai più recenti terremoti (Abruzzo, Friuli, Campania, Calabria, Marche e Lazio).
  • ZONA 2: Sismicità media. Comprende 2.345 comuni in cui si prevede che potrebbero verificarsi terremoti di una certa entità.
  • ZONA 3: Sismicità bassa. Comprende quelle aree in cui potrebbero aver luogo terremoti modesti.

Per sapere se il tuo comune rientra in una di queste tre zone è possibile consultare il sito della Protezione Civile (http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/classificazione.wp).

 

A QUANTO PUÒ AMMONTARE LA DETRAZIONE FISCALE?

La detrazione base del Sisma Bonus 2017 corrisponde al 50% della spesa sostenuta. Tale spesa, però, non può essere superiore ai 96.000 euro, motivo per cui il massimo della detrazione ammessa è di 48.000 euro. L’importo viene detratto (e quindi recuperato) in 5 anni, a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese. L’importo detraibile va quindi ripartito in 5 tranches uguali tra loro.

C’è però la possibilità di ottenere il cosiddetto Sisma Bonus potenziato, che comporta una detrazione fiscale ancora più elevata. Più precisamente:

  • Per interventi di adeguamento sismico che comportano per l’edificio la riduzione di 1 classe di rischio, la detrazione è del 70% anziché del 50%;
  • Se la riduzione è di 2 classi di rischio, la detrazione è dell’80%.

 

SISMA BONUS 2017 PER CONDOMINI

Per quanto riguarda gli interventi di adeguamento sismico sulle parti comuni dei condomini o sull’intero edificio, l’aliquota standard della detrazione è pari al 50% della spesa sostenuta, ma può aumentare al 75% se la struttura passa ad una classe inferiore di rischio sismico e addirittura all’85% se passa a due classi inferiori.

Per quei condomini che, per motivi reddituali, non possono godere delle detrazioni ma dovrebbero comunque sostenere le spese degli interventi è previsto un meccanismo di cessione del credito ai fornitori. Ma per questi dettagli occorrerà aspettare ulteriori chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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